Maglificio Angorelle, capi in cashmere nel distretto tessile

Distretto tessile e cashmere

Nel distretto tessile di Prato, tante aziende continuano a ritenere la qualità il segreto per contrastare gli effetti della crisi economica.

È il caso del maglificio Angorelle, una piccola realtà fondata da Massimo e Roberto Dondini. I due fratelli, con un passato al servizio di imprese del settore, avviarono nel 1988 un’avventura imprenditoriale che va avanti ininterrottamente da quasi trent’anni.

Questa micro impresa a gestione familiare è oggi dedita alla realizzazione di capi di abbigliamento. “Abbiamo ereditato la passione per comparto tessile da nostro padre, che lavorava nel campo della filatura – spiega Massimo Dondini -. La nostra azienda, attualmente, si occupa della creazione di capi di abbigliamento con filati in puro cashmere”.

Negli ultimi anni il maglificio Angorelle, in controtendenza rispetto ad altre realtà locali, si è sviluppato in modo significativo, assumendo quattro dipendenti e ammodernando gli impianti. “Nel 2000 – continua l’artigiano – abbiamo acquistato dei telai e macchinari di ultimissima tecnologia, che ci consentono di contrastare la concorrenza di competitor capaci di produrre a basso costo”.

Lo stretto legame tra la provincia toscana e la produzione tessile risale al XII secolo e ha generato, nella seconda metà del Novecento, uno dei presidi più noti del made in Italy. E’ un’area che – come dimostra l’impegno del maglificio Angorelle – ha saputo valorizzare le conoscenze artigianali del territorio, proiettandole nel mondo e dando vita a uno dei centri tessili più conosciuti a livello europeo.

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