Happy hour: cosa bere per non esagerare con alcol e calorie

L’happy hour è da tutti considerata una grande invenzione e una bella trovata di marketing: un’ora, in genere quella dell’aperitivo, dopo la chiusura degli uffici, in cui bere bevande alcoliche a prezzi scontati. Un affare, insomma, al momento giusto della giornata, quando ormai i nostri doveri sono finiti e possiamo pensare a rilassarci.

Tuttavia non manca chi, attratto dai prezzi più bassi, si lascia prendere la mano e beve un po’ più della quantità consigliata. Partiamo dal presupposto che esistono ormai numerosi studi che dimostrano che l’alcol può avere effetti positivi e addirittura incidere per il 25-30% sulla riduzione di rischi cardiovascolari, ma deve essere consumato in quantità moderate e soprattutto tenendo conto delle proprie caratteristiche fisiche.

Per esempio, chi è obeso, chi prende particolari tipi di farmaci come antidepressivi, antibiotici o antistaminici, le donne in gravidanza o allattamento, farebbero meglio a evitare di consumare alcolici. Inoltre gli effetti positivi si sono visti di più sulle persone di mezza età e gli anziani, che sono solitamente anche i più esposti a malattie cardiovascolari, mentre i giovani potrebbero accusare problemi anche con un consumo moderato.

È bene comunque tenere conto del fatto che tutti i benefici che possono apportare le bevande alcoliche sono annullati o possono diventare addirittura dannose quando si superano i 3-4 bicchieri a giorno. La quantità di alcol a basso rischio è di una o due unità alcoliche al giorno, considerando che per unità alcolica si intendono 12 g di alcol puro (il resto varia a seconda della bevanda).

Per l’uomo la quantità di alcol consigliata è di due unità alcoliche al giorno, per la donna solo una perché ha una capacità più limitata di metabolizzare l’alcol a causa delle struttura fisica. Fatte queste premesse, vediamo come e quanto bere durante l’happy hour.

Happy hour: come e quanto bere?

Che cosa bere durante happy hour

Prima di tutto è meglio accompagnare l’alcol con qualcosa da mangiare, per chi è a dieta abbiamo visto cosa è consigliato mangiare durante l’aperitivo per limitare l’apporto calorico. Vediamo ora quante contenuto di alcol e quante calorie ci sono in alcune delle principali bevande alcoliche, tra le più gettonate per l’happy hour:

vino da pasto di 12 gradi: un bicchiere da 125 ml contiene 12 g di alcol (equivale dunque a una unità alcolica) e contiene 84 kcal. Più sale la gradazione alcolica più aumentano le calorie (circa 13 kcal in più per ogni grado in più);
– una lattina di birra da 4,5 gradi e 330 ml equivale a una unità alcolica e contiene 100 kcal, la birra doppio malto in boccale da 200 ml e da 8 gradi equivale sempre a una unità alcolica e apporta 170 kcal;
– il vermouth in bicchierino da 75 ml è al di sotto dell’unità alcolica (10 g di alcol) e apporta 113 kcal se dolce, 82 se secco;
– le acquaviti da oltre 40 gradi consumati in bicchierini da 40 ml contengono tra le 90 e le 100 kcal;
– lo spritz ha una gradazione di 9 gradi e un bicchiere contiene 80 kcal;
– i cocktail più calorici sono quelli come la Piña Colada (260 kcal), il Margarita (250) o la Caipirinha (250).

Esplora migliaia di prodotti artigianali su Artimondo

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*